IoT Smart City: LoRaWAN, NB-IoT o LTE-M?
Sensori per parcheggi, rifiuti, qualità dell'aria, illuminazione: la scelta del protocollo radio determina costi, copertura e durata batteria. Una guida tecnica per amministrazioni e system integrator.

In breve
- Le tre tecnologie di connettività più usate per IoT in città sono LoRaWAN, NB-IoT e LTE-M. Ognuna ha vantaggi e limiti precisi.
- LoRaWAN: economica, controllo totale dell'infrastruttura, ma serve installare gateway propri.
- NB-IoT: usa la rete cellulare, copertura ovunque, costi prevedibili, ma non si controlla.
- LTE-M: più veloce di NB-IoT, supporta movimento e voce, ideale per asset in movimento.
- La scelta giusta dipende da: numero di sensori, geografia, dati richiesti, durata batteria, budget.
- Spesso la risposta non è "una sola": sistemi misti coprono meglio scenari diversi (illuminazione + smart parking + metering + asset tracking).
Perché parliamo di "LPWAN"
LPWAN sta per Low Power Wide Area Network. Sono reti pensate per:
- Bassissimo consumo energetico (sensori a batteria che durano 5-10 anni).
- Ampia copertura (chilometri da una stazione base).
- Pochi dati (qualche byte al giorno o all'ora).
Sono l'opposto del Wi-Fi (poca copertura, tanti dati, alto consumo). Perfette per scenari Smart City: lampioni, parcheggi, contatori, cassonetti, qualità dell'aria.
LoRaWAN: il "fai da te" più diffuso
Come funziona: i sensori parlano via radio (banda 868 MHz in Europa) con dei "gateway" che voi installate. Il gateway invia i dati a un network server, poi a un'applicazione.
Vantaggi:
- Banda libera, niente canone per le frequenze.
- Costo per sensore basso (10-50 euro).
- Gateway costa 1.000-3.000 euro e copre 1-5 km in città, fino a 15 km in campagna.
- Controllo totale: dati, regole, manutenzione.
Svantaggi:
- Serve installare e mantenere i gateway.
- Necessita pianificazione radio.
- Velocità molto bassa: pochi byte al minuto.
- Non garantita la consegna se la rete è congestionata.
Quando ha senso: copertura concentrata (un Comune medio-piccolo, un campus industriale, un porto), molti sensori in poco spazio.
NB-IoT: la rete cellulare per oggetti
Come funziona: usa la rete cellulare 4G/5G ottimizzata per oggetti. I sensori hanno una SIM e si connettono come uno smartphone, ma con consumi minimi.
Vantaggi:
- Copertura ovunque c'è 4G (cioè quasi ovunque in Italia).
- Niente infrastruttura da gestire.
- Roaming nazionale automatico.
- Costo SIM tipicamente 1-5 euro/anno per sensore.
Svantaggi:
- Dipendete da TIM/Vodafone/WindTre/Iliad.
- Sensori NB-IoT costano 25-80 euro l'uno.
- Latenza alta (anche secondi), non per applicazioni real-time.
- Non supporta bene movimento (handover lenti).
Quando ha senso: copertura distribuita (intera regione, sensori sparsi), pochi sensori per area, scenari "fissi" (contatori smart, monitoraggio frane, qualità aria).
LTE-M: il fratello "veloce" di NB-IoT
Come funziona: simile a NB-IoT, ma con più banda e supporto al movimento.
Vantaggi:
- Velocità più alta (fino a 1 Mbps).
- Latenza bassa (sotto i 100 ms).
- Supporto handover (per oggetti in movimento).
- Supporta voce.
Svantaggi:
- Costi leggermente superiori a NB-IoT.
- Copertura italiana ancora a macchia di leopardo (sta migliorando rapidamente).
Quando ha senso: asset in movimento (flotte, container, biciclette in sharing), dispositivi che ogni tanto inviano molti dati (telecamere semplici, allarmi con immagine).
Tabella di confronto rapido
| Caratteristica | LoRaWAN | NB-IoT | LTE-M |
|---|---|---|---|
| Banda | Libera (868 MHz) | Cellulare | Cellulare |
| Velocità | Bassissima | Bassa | Media |
| Latenza | Variabile | Alta | Bassa |
| Movimento | No | Limitato | Sì |
| Copertura | Da installare | Ovunque c'è 4G | A macchia |
| Costo sensore | 10-50 € | 25-80 € | 30-100 € |
| Costo annuo | Solo manutenzione gateway | 1-5 € SIM | 3-10 € SIM |
| Durata batteria | 5-10 anni | 5-10 anni | 3-5 anni |
Casi d'uso tipici (e quale tecnologia scegliere)
- Smart parking in centro storico: LoRaWAN se concentrato, NB-IoT se sparso.
- Smart lighting: LoRaWAN per coperture cittadine, NB-IoT per zone rurali.
- Smart metering (acqua, gas, energia): NB-IoT per il deployment massivo.
- Monitoraggio ambientale (qualità aria, rumore): NB-IoT o LoRaWAN, secondo geografia.
- Asset tracking (flotte, container, bici sharing): LTE-M.
- Allarmi connessi (antintrusione, antincendio): LTE-M per la latenza bassa.
Sicurezza: tema spesso ignorato
Tutte e tre le tecnologie offrono cifratura end-to-end, ma:
- LoRaWAN: cifratura AES-128, ma serve gestire bene le chiavi. Sensori cinesi a basso costo a volte hanno chiavi deboli.
- NB-IoT/LTE-M: cifratura del livello cellulare (3GPP), gestita dall'operatore. Più sicura "by default".
In ogni caso, sopra il livello rete vanno aggiunti: autenticazione applicativa, firma dei dati, gestione degli aggiornamenti firmware.
Quanto costa un progetto Smart City connesso
Per un Comune medio-piccolo con 2.000 punti monitorati (lampioni + parcheggi + contatori):
- LoRaWAN: 80-200 mila euro iniziali (sensori + 5-10 gateway + piattaforma), 10-25 mila euro/anno gestione.
- NB-IoT: 100-250 mila euro iniziali (sensori + piattaforma), 8-20 mila euro/anno (SIM + piattaforma).
- Soluzione mista: 120-300 mila euro iniziali, 15-30 mila euro/anno.
Spesso finanziabili con PNRR, fondi regionali, fondi UE per la transizione digitale.
Approfondimenti
In sintesi
Non c'è una tecnologia "migliore" in assoluto. C'è quella giusta per ogni scenario. LoRaWAN se controllate il territorio e i sensori sono concentrati. NB-IoT per coperture estese e budget infrastrutturali bassi. LTE-M per oggetti in movimento. Spesso la risposta migliore è una soluzione mista, gestita da una piattaforma sola.
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